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Magnum Photos Logo Francia  Fondazione Fondata da , , , , , William Vandivert e Rita Vandivert Sede principale , , e

La Magnum Photos è una delle più importanti agenzie del mondo. Fondata nel da , , , , William Vandivert ha la forma giuridica di , che riunisce - anche con lo scopo di proteggere il in ambito fotografico e la trasparenza d'informazione - sessanta tra i migliori fotografi del mondo. Fino al 2014, era l'italiano e dal al 2014, era italiano anche il presidente, il fotoreporter di guerra . Attuale è David Kogan, mentre presidente è il tedesco . L'etica professionale di Magnum prevede che le immagini scattate rimangano di proprietà del fotografo Magnum e non delle riviste dove esse vengono pubblicate, permettendo all'autore di scegliere soggetti, temi e orientare la produzione verso uno stile più aderente a quello del fotografo e libero da vincoli.

Indice

L'agenzia nacque da un'idea di , che la comunicò ai colleghi quando s'incontravano al ristorante del (MOMA) di . Il 22 maggio Capa, William e Rita Vandivert e Maria Eisner sancirono la fondazione del sodalizio. Il nome Magnum fu scelto sia perché i convenuti amavano accompagnare le loro discussioni con una bottiglia di vino francese, sia perché un nome espresso in latino conferiva forza mista a grandezza. , e erano assenti alla riunione del 22 maggio ma furono considerati ugualmente membri fondatori. I fondatori appartenevano a cinque nazionalità diverse (Capa ungherese, Cartier-Bresson francese, Seymour polacco, Rodger inglese, i Vandivert e Maria Eisner statunitensi) ed avevano acquistato grande sensibilità negli anni della , densi di avvenimenti sconvolgenti. La Magnum Photos nacque con due sedi, a e , a cui in seguito si aggiunsero e , per meglio organizzare le missioni dei fotografi.

I membri della cooperativa s'impegnarono sin dagli esordi a pretendere dagli editori il controllo della messa in pagina delle immagini e la verifica delle didascalie. Inoltre decisero di detenere la proprietà dei negativi, fatto nuovo per l'epoca. Ogni fotografo poteva decidere dove, come e per chi lavorare. La libertà d'azione significava anche poter concedersi di ampio respiro, più personali, in cui l'autore potesse raccontare meglio, di più e in profondità. I fondatori si divisero le rispettive sfere d'influenza: Cartier-Bresson scelse l' (con lunghi viaggi in , , e ), Seymour si concentrò sull', Rodger sull', mentre Capa, dall', rimase pronto a partire per ogni dove. Le forti personalità dei fondatori attirarono l'interesse di coloro, colleghi, che comprendevano la portata di un simile modo di pensare, da e da , il proprio lavoro.

I servizi della Magnum si imposero subito per la capacità fresca e nuova di essere nel mondo e sulla notizia. Il circolo Magnum andò allargandosi, in cinque anni, aveva aggiunto giovani di talento come , ed altri, acquisendo una fisionomia sempre più riconoscibile. Nessun fotografo è uguale all'altro e la forza del gruppo nasce proprio dalla diversa creatività e dalle imprese individuali di ognuno. Poiché questi non trovano spesso spazio sufficiente sulle riviste, per molti autori la dimensione per esprimersi diventa quella più pensata e autonoma del libro o quella più libera e creativa della mostra. I risultati furono esperimenti, allora nuovi, di un modo di comunicare e vivere la fotografia, senza limiti e confini.

Grazie a questa politica incentrata sulla tutela del fotografo, sia legalmente che professionalmente, l'agenzia Magnum ha raccolto intorno a sé molti dei migliori fotografi, permettendogli di esprimere il personale significato di fotografia e il loro rapporto con il mondo documentato.

L'agenzia Magnum ha prodotto alcuni tra i più importanti e spesso drammatici della seconda metà del , documentando guerre (il di Phillip Jones Griffiths), catastrofi etniche (la carestia in di ) o eventi sociali (il movimento americano per i diritti civili di ), ma anche sottolineando, con personali e originali interpretazioni, alcuni aspetti della società non evidenziati dal giornalismo scritto, raccontando il mondo degli anziani (), la vita dei minatori in Bolivia () oppure i curiosi ritratti canini di .

A causa dell'impegno in prima linea dei propri membri, l'agenzia è stata funestata da episodi drammatici, quali la scomparsa nel primo decennio di vita di due soci fondatori, (saltato su una mina in ) e , oltre al già citato .

Diventare membri dell'agenzia Magnum richiede la presentazione di un all'agenzia che nella riunione annuale deciderà se ammettere il fotografo ad un affiancamento di circa due anni con un fotografo membro, terminato il quale si acquisisce la carica di associato. Trascorsi ulteriori due anni, previo giudizio di un ulteriore portfolio, si diventa membri a tutti gli effetti, con il diritto di votare nelle annuali riunioni dell'agenzia. Il corrispondente è invece un fotografo non legato direttamente all'agenzia se non per lavori occasionali.

Fondatori[ | ]

Nel parteciparono alla fondazione dell'agenzia i seguenti :

Dal 1949 ad oggi[ | ]

I fotografi che nel tempo hanno fatto parte dell'agenzia, sono:

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  • : , , , (membro fino al 2001, anno in cui ha fondato l'),
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  • : , , , (inizio 1982)
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  • Collezione di volumi di grande formato: Magnum - La Storia - Le Immagini, Hachette Fascicoli, 2018, Vanves
  • Russel Miller, Magnum - I primi cinquant'anni della leggendaria agenzia fotografica, Milano, Contrasto DUE, 2016,  .
  • Brigitte Lardinois, Magnum Magnum, Milano, Contrasto, 2009,  .
  • : , L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier Bresson a Paolo Pellegrin, (3 Marzo - 21 maggio), Camera – Centro per la Fotografia
  • : , Life - Magnum. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia, (3 marzo - 11 giugno),
  • : , Magnum's First; Magnum - la premiére fois; Brescia Photos con le foto di Garry Gruyaert, Alex Majoli e Chris Steele-Perkins, (7 Marzo - 3 Settembre),
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